Hindustani Sangeet

by Sorato Lazzarin

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about

La musica classica indostana rappresenta la scuola settentrionale della musica classica indiana. Originatasi nel periodo vedico (2000 A.C.), dal XIII secolo, dopo l’arrivo dei Moghul e l’influenza della Persia, si è evoluta fino ai nostri giorni in quella parte del mondo ora occupata da India settentrionale, Bangladesh, Pakistan, Nepal ed Afghanistan.

Musica vocale in origine, nei secoli si è sviluppata dando vita ad una grande tradizione strumentale; sebbene in passato gli strumenti fossero considerati in virtù della loro capacità di imitare la voce umana, a riprova di come la musica indostana si concentrasse sulla performance vocale, sono sempre esistite forme autonome di musica strumentale, e negli ultimi decenni, la musica strumentale indostana ha cominciato a superare in popolarità quella vocale.

E’ una musica modale, e cioè basata su scale dette scale modali, stabilite in rapporto ad un suono fisso, mantenuto durante tutta l’esecuzione. Lo sviluppo musicale avviene unicamente attraverso la melodia e in India questi modi sono chiamati Raga, etimologicamente “ciò che colora la mente”.

Loro funzione è quella di creare uno stato emotivo in chi ascolta. Ogni raga è infatti legato ad una precisa emozione o rasa (letteralmente “succo”), ad una stagione e ad un momento del giorno.
Altro aspetto fondamentale della musica indiana sta nell’improvvisazione, improvvisazione basata però su un preciso sistema di regole.

Nell’esecuzione di un raga, dopo una fase iniziale improvvisata e priva di un preciso schema ritmico, entra in gioco il tala, una struttura ritmica ciclica. Non esistono tempi generici come in Occidente, ma forme ritmiche cicliche ben riconoscibili e con proprie caratteristiche, che combinate al raga vincolano lo sviluppo dell’improvvisazione. Analogamente a quanto avviene per la melodia con la forma del raga, il tala è punto di partenza per l’elaborazione di improvvisazioni ritmiche di grande complessità, con variazioni sulla forma base e con cicli che si ripetono all’interno di altri cicli più vasti.

credits

released October 1, 2014

Angelo Sorato

Angelo Sorato – (bansuri) polistrumentista, a 15 anni inizia a studiare il sassofono da autodidatta e nei successivi anni suona in diverse formazioni jazz, funky e soul. Il suo interesse per il suono della voce, per tutti gli strumenti a fiato e per le musiche di tutto il mondo, lo porta ad avvicinarsi alla musica indostana ed in particolare al bansuri ed al suo maestro Lorenzo Squillari, discepolo diretto di Ali Akbar Khan. Studia al Conservatorio di Vicenza nel Corso Accademico in Tradizioni Musicali Extraeuropee ad Indirizzo Indologico superando gli esami di flauto e canto con il massimo dei voti. Frequenta regolarmente seminari e masterclass di grandi maestri indiani come il Pandit Hariprasad Chaurasia, Gundecha Brothers e Ritwik Sanyal. Tiene corsi di flauto bansuri a Vicenza, Bassano, Venezia (presso la SMAV Scuola di Musica Antica Venezia), Padova e Verona. Nel 2011-2012 ha tenuto corsi di flauto bansuri presso Cantieri Giovani, con il patrocinio del Comune di Bassano. Nel 2012 e 2013 ha partecipato alla rassegna NATYAKALA: incontro con le tradizioni teatrali e musicali dell’India, presentata annualmente a Venezia con la partecipazione di artisti di richiamo internazionale ospiti dall’India. Partecipa a concerti, spettacoli, incisioni, e manifestazioni legate alla cultura del subcontinente indiano.

Fabio Lazzarin

Fabio Lazzarin – (tabla, percussioni, santoor) Inizia lo studio della percussione al conservatorio B.Marcello di Venezia nel 1976. Collabora con vari musicisti nell’ambito jazz e della musica contemporanea, per concerti, registrazioni, esecuzioni ed improvvisazioni dal vivo anche per il teatro. Dal 1984 studia la percussione (Tabla) della musica classica dell’India del nord con il Maestro Sankha Chatterjee dell’università di Calcutta ed è studente alla “Scuola Interculturale di Musica” della Fondazione Cini, Venezia. Nel 1990 è invitato a “rotte mediterranee”, Tipasa, Algeria. Nel ’93 e ’94 fa parte del gruppo “Terra Incognita” con Prem Joshua, con il quale tiene un intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Dal ’94 fa parte del gruppo “Worldream” con Federico Laterza. Nel ’98 collabora con Aldo Tagliapietra ( Le Orme ). Partecipa a trasmissioni in diretta e registrazioni per RAI-RADIOUNO, RAI-RADIOTRE, R.T.S.I. (Radiotelevisione svizzera italiana) RADIO VATICANA, TV KOPER- CAPODISTRIA. Per la danza contemporanea lavora ad “Academy Isola Danza” ( La Biennale di Venezia ) con Carolyn Carlson, J.C. Parè, Dominique Mercy, Henry Smith ed altri, (’99-2000). Svolge attività didattiche presso scuole pubbliche, conservatori e università. Suona con Mangala Tiwari, Santosh Kumar Mishra, Gianni Ricchizzi, Mark Dickowski, Edward Powell, Mrs.Reba Som, Francesca Cassio, Satyendra Dev Sharma, Samjit Dasgupta, R.Narayan Goswami, Saira Begum e altri nelle principali città italiane ed europee. Dal 2003 collabora con il regista teatrale Giuseppe Emiliani Compone ed esegue dal vivo le musiche per “Notturni Indiani” (2003) e “Clitennestra per una notte” (2004), una produzione Teatro Fondamenta Nuove-Venezia. Collabora a registrazioni di colonne sonore per il cinema, con il maestro Bruno Zambrini(2003) e con il maestro Luis Bacalov (2005-2006).

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